10 maggio 2014

Calamarata con anelli di totano



Oggi, 9 maggio, in Russia si celebra la festa della Vittoria e della liberazione dal fascismo. Sessanta nove anni fà l'armata rossa ha conquistato Berlino, dando fine, cosi, all'occupazione fascista dell'Europa. Hanno perso vita miglioni di persone in tutta Europa, anzi, il mondo, per fermare la macchina distruttiva di Hitler, e oggi celebriamo nel loro onore. Niente è scodato, nessuno è scordato. La seconda guerra mondiale soprattutto ci ha insegnato (tramite nostri nonni e genitori) di non ripetere MAI più quelli errori drammatici commessi dai politici e governi, e vivere in pace e amore al prossimo. Ricordiamoci più spesso del sacrificio fatto dai nostri nonni per noi che ci hanno regalato la vita e possibilità di essere liberi. Grazie infinite!


 Calamarata con anelli di totano

per 2 persone

- 180 gr pasta corta "calamarata" di Gragnano
- 300 gr anelli di totano
- 150 gr pomodorini
- aglio
- basilico
- olio EVO qb
- sale, pepe, vino bianco qb

Se usate gli anelli di totano congelati, scongelateli la mattina prima tenendoli in frigo. Fate rosolare qualche spicchio d'aglio nell'olio caldo, aggiungete i pomodorini tagliati a metà. Sfumate con del vino bianco e aggiungete i totani. Fate cuocere tutto a fuoco medio per circa 10-15 min, mescolando ogni tanto. Intanto preparate la pasta. Una volta pronto il sugo, fate saltare la pasta nella padella con i totani. Servite con del basilico fresco.



07 maggio 2014

Pan dolce ligure per una colazione perfetta



Il bello di pane dolce è che ci puoi mettere quello che vuoi! Stavolta ho optato per la frutta secca e semini di papavero! Questo pane è ricchissimo e perfetto sia fresco che tostato. La frutta secca diventa croccante, invece un'aggiunta di anice lo rende ancora più profumato! La consistenza del pane viene molto ma molto morbida e si conserva benissimo. Dopo alcuni giorni conserva la sua freschezza come se fosse appena sfornato. A me piace gustarlo con delle marmellate, ma anche con del burro sarà perfetto. E' molto leggero e vi ricaricherà di energie per passare una bella giornata!

Pan dolce ligure

- 400 gr farina 00
- 120 gr burro
- 15 gr lievito fresco
- 40 gr zucchero
- latte
- sale
- anice
- semi di papavero qb
- cedro e arancia canditi qb
- nocciole e noci qb

Far sciogliere il lievito nel latte tiepido dolcificato con lo zucchero. Nella planetaria (o MDP) mettete la farina, burro sciolto a bagno maria, il lievito, anice. Avviate e aggiungete il latte finchè non si forma un impasto morbido ma capace di staccarsi dalle pareti della ciotola. Aggiungete il sale, e dopo la frutta secca e canditi tagliati finemente, e alla fine i semini di papavero. Impastate per 20 min e lasciate lievitare per 2 ore in un luogo tiepido. Trasferite l'impasto in una teglia dandogli la forma rotonda, fate lievitare ancora per 40-50 min o finchè non raddoppia il volume. Infornate nel forno statico a 180 gr per circa un'ora. Se avete un termometro potete controllare la cottura inserendolo in mezzo. La temperature del pane cotto deve essere intorno a 90 gr. 


30 aprile 2014

Spaghetti al sugo di pomodoro fresco, pomodori secchi e capperi



Adoro i pomodori secchi! E' vergognoso dire ma in tutti questi anni che vivo in Italia non li avevo mai assaggiati finchè una mia amica Ewa non mi ha fatto mangiare una piadina con i pomodori secchi e stracchino! Mi hanno conquistata! Ora li metto ovunque (nello yogurt no, però!!!:)) Loro sapore dolce-acidulo è inspiegabilmente buono! Mi piacerebbe un giorno farli a casa con i pomodori dell'orto, per renderli ancora più buoni!
Questa ricetta, la dedico a Ewa! Il sugo al pomodoro fresco è buono, ma con aggiunta dei pomodori secchi diventa buonissimo! Molto più ricco e saporito! I capperi di Pantelleria lo rendono ancora più interessante e mediterraneo! Un piatto perfetto per festeggiare l'arrivo della bella stagione!


Spaghetti al sugo di pomodoro fresco, pomodori secchi e capperi

per 2 persone

- 170 gr spaghetti di altissima qualità
- 150 gr pomodorini
- 80 gr pomodori secchi
- capperi
- olio EVO
- sale, pepe
- maggiorana
- cipolla, aglio

Preparare il sugo di pomodorino fresco, riscaldando dell'olio extravergine e facendo appassire qualche spicchio d'aglio e i pomodorini tagliati a metà. Aggiungere qualche foglia di cipolla e alla fine le erbe fresche. Sfumare con del vino bianco o acqua e dopo 10 min aggiungere i pomodori secchi tagliati a strisce, e i capperi lavati dall'eccesso di sale. Cuocere per altri 10 min, intanto scaldare l'acqua per la pasta. Cuocere la pasta come scritto, e farla saltare in padella con il sugo. Servire subito.









27 aprile 2014

Frittata agli asparagi con una caponatina light - slowfood di stagione



Adoro la primavera! Per il canto degli uccelli, il profumo della freschezza e alberi fioriti, la luce morbida al tramonto...E soprattutto per quello che offre - tra la verdura e la frutta! Tutto si sveglia e si riempie di colori e sapori! Proprio la primavera può essere il periodo migliore per rivoluzionare la propria alimentazione ed iniziare a mangiare "slow", cioè alla stagione, naturale e buono! Infatti, la ricetta di questa frittata è tutto il sapore della primavera e della Campania, con gli asparagi freschi e selvatici e uova di gallina di campagna! Per mantenerci in linea pure il contorno è leggero leggero - una "caponata" di verdure stufata e condita con dell'olio EVO fatto in casa! Evviva la campagna, evviva la natura!

Frittata agli asparagi con una "caponatina" light

per 2 persone

- asparagi selvatici
- 4 uova
- formaggio grattugiato
- salsa al pomodoro
- olio EVO
- 1 melanzana
- 1 zucchina
- 1 peperone
- sedano
- cipolla
- aglio

Prima di tutto cuocete gli asparagi in padella con un poco d'olio, della cipolla e poca acqua. Fate cuocere per 20 min, salate, pepate. Per preparare la frittata sbattete le uova con il formaggio grattugiato, aggiungete gli asparagi. Cuocete la frittata e fatene un rotolo che mettete nella carta e stringete bene. Fate riposare il rotolo in frigo. Intanto tagliate le verdure a cubetti, fate soffriggere la cipolla con il sedano, aggiungete il peperone, melanzana e zucchina. Fate stufare la caponatina, salate e pepate. Riprendete il rotolo di frittata, scaldate della salsa al pomodoro con della cipolla e aglio, insaporitela con il basilico. Metteteci il rotolo e cuocete per 10 min. Alla fine tagliate la frittata e servite con la caponata!

P. S. E per accompagnare il piatto ecco un moscato del Sannio che produce lo zio del mio compagno!:=)



26 aprile 2014

Pollo all'orientale


Il pollo all'orientale può essere un'ottima occasione a utilizzare gli avanzi dei filetti di pollo di diverse dimensioni, di cui è difficile fare qualcosa di classico. Tagliandolo a strisce si ottengono tanti pezzettini buoni e teneri da saltare in padella con una salsa! La salsa di soia originaria dalla Cina si ottiene dalla soia, grano tostato, acqua e sale. I fagioli di soia sgrassati vengono lavati e cotti al vapore,  mentre il grano viene tostato e schiacciato. Una volta mescolati e salati, si lasciano fermentare per 8-12 mesi! Alla fine si prepara una spremuta che viene poi pastorizzata. Occhio all'uso di sale perchè la salsa di soia è già molto salata! Quella che si trova nel commercio va diluita con dell'acqua prima di utilizzarla in cucina, altrimenti rimane troppo salata.
Come contorno ho scelto le coste - le verdure si abbinano bene con la salsa e con il pollo.

Pollo all'orientale

per 2 porzioni

- 300 gr filetti di pollo 
- coste quanto basta
- 50 mL salsa di soia
- acqua
- 1 cc fecola
- vino bianco
- aglio
- olio EVO

Scaldare poco olio e far rosolare qualche spicchio d'aglio. Tagliare pollo a strisce e far rosolare insieme con aglio. Sfumare il pollo con del vino e cuocere a fuoco medio per 15 min. In una padella separata scaldare la salsa di soia allungata con dell'acqua, aggiungere un cucchiaino di fecola sciolta in acqua fredda e mescolare. La salsa si addensa. Occhio a non bruciare la salsa! Intanto cuocere le verdure e farle saltare in padella con aglio. Una volta pronte, condire con poco olio EVO. Amalgamare il pollo con la salsa densa e servire con le verdure.

19 aprile 2014

Colomba di Pasqua e BUONA PASQUA a tutti!



BUONA PASQUA a tutti i miei amici, colleghi, parenti e tutti quelli che leggono questo blog! Voglio augurare di passare una giornata serena e tranquilla, piena di amore e felicità, di rinascere dentro e fuori, e diventare un pò più buoni e generosi! Ricordiamoci che umiltà, condivisione e amore al prossimo ci rendono UOMINI! Vi voglio tutti bene e vi regalo questa meravigliosa Colomba!

La ricetta di questa Colomba ho preso dal meraviglioso sito Viva La Focaccia! Ho sostituito la ricopertura classica con la glassa e mandorle con quella al cioccolato!

La Colomba è buona anche fuori di Pasqua!:)

un abbraccio a tutti!

18 aprile 2014

Torta al cioccolato vegana (senza latte nè uova)




La ricetta che vi propongo è completamente vegana - per la Quaresima a cui mi sono dedicata per ultimi 20 giorni. Nella tradizione ortodossa si pratica la Quaresima molto rigida - per 40 giorni non si dovrebbe mangiare nulla dell'origine animale - a partire dai latticini, e ovviamente niente carne, pesce nè uova! Molti la fanno, soprattutto per ripulirsi dentro e ritornare al modo di vivere più semplice e terrestre, più umile. Perchè la nostra vita moderna è diventata troppo dipendente dai vizi, sfizi e soprattutto il cibo. Non diciamo mai di NO a nulla (e se diciamo solo per una stupida dieta). Invece nel periodo della Grande Quaresima uno può cercare di vivere con lo spirito anzichè con lo stomaco. Nella religione ortodossa tutto l'anno si praticato diverse Quaresime, meno rigide però. La Grande Quaresima prima di Pasqua è quella principale, però. Quest'anno ho deciso di provare a seguirla, però ho lasciato nella mia alimentazione i latticini - altrimenti non ce l'avrei mai fatta, pensavo. In realtà, dopo 2 settimane ho capito che potevo farcela anche senza i latticini, tutto sta nella nostra testa! Questa è stata la mia prima esperienza, e sono sicura che l'anno prossimo la ripeterò, ma quella vera Quaresima! Perchè mi ha aiutato di riguardare il mio rapporto con il cibo e con l'anima! 


Torta al cioccolato vegana (senza latte nè uova)

per una tortiera a ciambella 20 cm

- 200 mL acqua
- 300-350 gr farina
- 140 gr zucchero
- caffè solubile
- sale
- 1 cucchiaio aceto di vino bianco
- 0.5 cc bicarbonato
- 0.5 cc lievito per i dolci
- 50 mL olio vegetale
- 3 c cacao amaro
- vaniglia o fava di tonca
- cioccolato fondente da spolverare sopra

Mescolare gli ingredienti secchi lasciando a parte lo zucchero. In un'altra ciotola mescolare lo zucchero con l'olio, poi aceto e acqua. Aggiungere il caffè solubile. Far sciogliere lo zucchero. Mescolare le due miscele, trasferire nello stampo e infornare a 180 gr per 35-40 min. 5 min prima della fine grattugiare il cioccolato sopra. 

01 aprile 2014

Ciambella alla ricotta e cioccolato



In questi giorni sto sperimentando con il mio nuovo acquisto - una bellissima yogurtiera! Fa davvero degli yogurt straordinari! E' semplicissimo usarla: si mischia il latte con uno yogurt naturale, si lascia una notte ed è pronto! Uno yogurt cremosissimo e veramente naturale! La differenza si sente tanto (anche rispetto alle yogurt che costano un pò)! Ho nella mente tante ricette e tante ispirazioni - vorrei provare a fare pure la ricotta (per il momento ho sperimentato solo con la panna e ho ottenuto una panna acida che può competere pure con quella russa)!
Vi farò sapere, e sicuramente condividerò diverse ricette e consigli!
Per ora, invece, vorrei condividere questa semplicissima ricetta di una ciambella morbidissima - classica italiana resa più sana con la ricotta! Rispetto alle ciambelle classiche, questa viene molto più umida e  morbida - quasi quasi la preparerò sempre cosi da ora in poi! Non c'è burro in questa preparazione, quindi sembra anche più leggera!

Ciambella alla ricotta e cioccolato

per 8 porzioni

- 200 gr ricotta
- 2 uova
- 200 gr zucchero (si può ridurre a 150 gr)
- 200 gr farina
- 1 limone
- 80 gr cioccolato fondente
- lievito in polvere
- latte qb, sale

Sbattete le uova con la ricotta per ottenere una crema liscia. Aggiungete lo zucchero, il sale, la scorza grattugiata di un limone, mescolate bene per amalgamare. Setacciate la farina insieme con il lievito,  aggiungete il cioccolato fondente a pezzetti e mescolate con cura. Se l'impasto viene troppo asciutto, allungatelo con del latte (poco). Trasferite l'impasto nello stampo da ciambella e infornate a 180 gr per circa 40 min (forno statico).  


30 marzo 2014

Spaghetti alle vongole



TANTI AUGURI A TUTTI  per il cambio dell'ora legale!!! Per me è un segno dell'estate! le giornate allungate permettono di fare molte più cose, tra cui fotografare con la luce naturale e fare molto più sport senza aver paura di fare tardi! Anche il nostro corpo si sveglia con la luce - ci sentiamo più energetici, leggeri e allegri, vero???
Per rimanere in linea e celebrare l'inizio della bella stagione, il mio bravissimo fidanzato ha preparato questo spaghettino - alle vongole veraci e pomodorino fresco!
Abbiamo usato una pasta particolare che mi ha regalato una mia carissima amica abruzzese. Si chiama Verrigni. Non la trovate al supermercato, è un prodotto davvero eccellente! Non sto facendo pubblicità, ma voglio condividere con voi la qualità! Quando si cuoce, rimane integra, non si appiccica alla pentola e ha un sapore stupendo! Davvero ottima!
Come vi ho detto, non sono stata io a cucinare questa ricetta (ultimamente, il pranzo di sabato viene preparato dal mio compagno), ma ho seguito tutto e vi spiego tutto in dettaglio!

Spaghetti alle vongole

per 2 porzioni

- 180 gr spaghetti
- 500 gr vongole
- 6-8 pomodorini
- 2 spicchi d'aglio
- olio EVO
- prezzemolo
- sale, pepe
- vino bianco

La sera prima mettete le vongole in ammollo in acqua per far depositare tutta la sabbia. Il giorno dopo buttate le vongole aperte, lavate quelle integre sotto l'acqua corrente. In una pentola riscaldate un poco d'olio con uno spicchio d'aglio, buttate con attenzione le vongole e cuocete a fuoco medio con il coperchio chiuso finchè non si aprono. Fate scaldare un filo d'olio in una padella con dell'aglio e pomodorini tagliati, trasferiteci le vongole, spruzzate con del vino bianco, e fate cuocere per 20 min. Se c'è bisogno aggiungete dell'acqua avanzata dalle vongole. Cuocete la pasta seguendo le istruzioni, fatela saltare con le vongole, condite con dell'olio fresco e prezzemolo e servite subito!





26 marzo 2014

Panini integrali ai semi, avena e curcuma




Marzo - pazzo, si dice! Dopo due settimane di sole e piena primavera ci tocca a ritornare al freddo! Ma mooolto freddo! Si stava già per mettere via tutti i vestiti invernali, cambiare la stagione! Magari! Tirato fuori uno di maglioni più caldi, siamo pronti ad affrontare questa perturbazione pazza! Importante che anche la nostra sia pronta alle temperature "nordiche"! (e guardate caso, a Mosca ci sono tutti 15 gradi sopra zero!!!).
E per rafforzarci e non essere fregati dalla perturbazione prepariamo questi meravigliosi panini integrali ai semi vari. E per renderli ancora più utili gli diamo un tocco di curcuma - nota per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo. E' davvero una medicina naturale! A parte le sue proprietà antitumorali, la curcumina è un potente antiossidante, in grado di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento ed in grado di danneggiare le membrane delle cellule che compongono il nostro organismo. Inoltre, è uno dei più potenti antinfiammatori naturali presenti al mondo. Insomma, mangiate i panini e caricatevi di energie positive e pazienza per sopravvivere questo periodo pazzo!:)

Panini integrali ai semi, avena e curcuma

per 12 panini

- 325 mL acqua
- 500 gr farina integrale
- 1.5 cc di sale
- 1 c malto
- 1.5 cc lievito secco
- 2 c olio EVO
- semi vari (zucca, sesamo, lino, avena)
- 1 cc curcuma

Mescolate l'acqua, malto e olio, aggiungete lo zucchero e il lievito. Aggiungete la farina e impastate per 10 min, dopodichè aggiungete il sale. Impastate ancora per 10 min e aggiungete i semi e la curcuma. Ultimi 2 minuti di impasto ed è fatta! Lasciate lievitare l'impasto per 2 ore, o per 18 ore in frigo (io l'ho preparato la sera prima e dopo esser tornata dal lavoro ho fatto i panini). Una volta lievitato l'impasto, formate dei panini piccoli e lasciateli lievitare su una placca. Infornate a 210 gr (primi 10 min) spruzzando l'acqua nel forno, dopo abbassate la temperatura fino a 180 gr e lasciate per altri 15-20 min! Godetevi dei panini dorati!:) 




16 marzo 2014

Focaccia rustica alla farina di grano saraceno e noci



Finalmente sono riuscita a fare qualcosa per il mio amato blog! Assente per piu di un mese, mi è mancato! In realtà, mi succede a periodi di avere una montagna di robe da fare, tra progetti e articoli vari in Uni e altre cose da fare a casa! Il mese di febbraio è stato particolarmente impegnato, soprattutto per il numero di viaggi che ho fatto! Sono andata a Barcellona e giù in Campania, dopo in Valtellina ed eccomi finalmente a casa! In più, ho avviato un altro blog in lingua russa - uno spazio dedicato soltanto alla cultura italiana, per poter finalmente avvicinare i miei compaesani alla vostra (nostra) vita!
Dopo vi racconto tutto, poco alla volta! Oggi invece voglio celebrare il mio ritorno "a casa" con questa ricetta rustica - tutta inventata da me, ma riuscita sorprendentemente benissimo! Una focaccia rustica croccante con della farina di grano saraceno e noci, che si sposano alla perfezione! Ho mescolato tre tipi di farina insoliti per una focaccia - la semola di grano duro, quella di grano saraceno e la farina 0. Ho aggiunto un tocco di noci e uno di erbe fresche sopra! Ed è venuta una meraviglia! Infatti, in settimana non vedo l'ora di prepararmi un bel panino per un bel pranzo! Buon inizio della settimana a tutti, intanto!



06 febbraio 2014

English Scones



Non esiste il tè delle cinque (5 o'clock) senza gli scones accompagnati dalla marmellata e panna montata! Storicamente provenienti dalla Scozia, ora gli scones si possono trovare in qualsiasi supermercato inglese. Ancora non sono riuscita a riprodurre gli scones uguali a quelli che avevo mangiato a Liverpool. Quelli profumavano nel modo pazzesco di vaniglia, uvetta, ed erano morbidi e caramellati allo stesso tempo...Era la mia colazione preferita, e lo rimane ancora! 
Il latte può essere sostituito dal latticello (buttermilk), se avete a disposizione. Effettivamente, renderà i vostri scones più morbidi!


English Scones
per 6 scones

  • - 225g farina Manitoba
  • - sale
  • - 55g burro
  • - 25g zucchero di canna/muscovado
  • - 150ml latte intero
  • - 1 uovo per spenellare

Procedimento

Preriscaldate il forno a 220 gr. Mescolate insieme la farina, il sale e il burro a pezzetti. Tagliate il burro nella farina con un coltello o un processore. Aggiungete lo zucchero e alla fine il latte. Impastate appena l'impasto non è unito. Formate una palla e schiacciatela fino a uno spessore di 2 cm. Ricavate gli scones usando delle formine rotonde o tagliate a triangoli. Spennellate con l'uovo sbattuto e infornate per 12-15 min. 

02 febbraio 2014

Delizie al Limone (di Sal di Riso)



Ci voleva un pò di sole in questa giornata piovosa e grigia! Un pò d'estate, un pò di costiera e di...Sal di Riso! Il maestro Salvatore di Riso è senza dubbio uno dei miei pasticceri preferiti. Le sue creature sono eccellenti, piene di tradizione e di sapori tipici della sua terra. Come la delizia al limone. Per la preparazione originale di Sal de Riso servono i limoni di Sorrento. Purtroppo, la vedo estremamente difficile trovarli a Milano a febbraio, quindi mi dovevo arrangiare con i limoni normali biologici. Certo che niente si può paragonare con quei limoni. Il loro profumo avvolge la cucina come una nuvola di felicità e amore avvolge le persone innamorate. Per me si può dire: Vedi Sorrento, assaggia un limone e muori"!

29 gennaio 2014

Panini integrali all'olio d'oliva...e grazie, nonno!



Il pane è la nostra vita, è la nostra salvezza. In questi giorni si celebra un grande giorno - l'anniversario della fine dell'assedio di Leningrado (oggi San Pietroburgo) e anche della liberazione della città. La città è stata assediata dai fascisti ed alleati per quasi TRE anni, lasciando senza cibo e medicine milioni di persone. Il popolo stava combattendo per non far entrare i tedeschi nella città, bombardamenti, l'inverno freddissimo, assenza del gas, acqua e cibo...La norma giornaliera del cibo per un adulto era 70 gr di pane. E basta. Ognuno aveva una cartella e a volte finiva malissimo, soprattutto per i bambini piccoli, perchè esistevano anche quelli animali che li rinchiudevano in una stanza, prendevano loro cartelle e non gli facevano mangiare. La gente mangiava i gatti, cani...e anche se stessi, a furia di sopravvivere. L'unico modo per aiutare la città era la navigazione sul lago Ladoga situato al nord circa in 50 km dalla città. In estate ci mandavano le barche, e in inverno le macchine viaggiavano sul ghiaccio rischiando la vita dei guidatori. Si chiamava la "Strada della Vita", e passava a pochi kilometri dal fronte tedesco. Sotto continui bombardamenti, di notte, in freddo, le persone venivano trasportate via dalla città assediata, e, invece, si portavano il grano e le verdure nella città. Cosi sono state salvate migliaia di vite, compresa la mia nonna. Il mio nonno, invece, ha sopravvissuto tutto il periodo dell'assedio (e ha vissuto anche a lungo). Mi ha insegnato lui di non buttare mai il cibo. E questo pane voglio dedicare a LUI, e ringraziarlo (come tutti gli altri combattenti) di aver liberato il mio paese dai fascisti e di avermi donato la libertà e la vita.

24 gennaio 2014

Carciofi e piselli - un contorno salutare


A volte vi capita di non crederci in voi, nelle vostre forze e capacità? Pensare: "No, non ce la posso fare, sono incapace, non sono portato, non mi riesce niente..."? A me capita. In quei momenti deboli l'unica cosa che può aiutarmi è chiedere l'aiuto a Lui, lassù, sperando che mi sente e mi aiuta almeno scegliere la mia strada. Quella che magari mi porterebbe al successo, alla forza e alla fiducia in me stessa. Sono una ricercatrice, ovviamente precaria. Mi piace il mio lavoro, non è facile come pensano alcuni (che l'orario di lavoro è flessibile, quindi si può fare tutto quello che vuoi). Non è affatto cosi. I ricercatori lavorano duro, lavorano con il cervello, e pagano per i propri errori, e per quelli degli altri. Non pigliano i soldi e si spaccano la schiena, perdendo a volte la speranza di poter fare la ricerca seria (intendo in Italia e Russia). E cosi a volte io perdo la speranza in un futuro migliore, nella carriera e successo, e penso: "Ma cosa farò io tra 5 anni? sarò sempre precaria. E dopo? Ce la farò a diventare una prof?" E dalla paura del futuro a volte non dormo le notti...Ma poi penso che c'è qualcuno che mi sorveglia e mi aiuterà, perchè basta almeno CREDERCI e fare qualcosa per ottenerlo, passo a passo.

21 gennaio 2014

Fusilli ai broccoli con salmone



In questi giorni sto seguendo un programma del National Geografic sulla natura della Russia. Una serie di documentari su diverse zone della Russia e loro abitanti. Oggi il turno del Nord estremo. Infatti, si tratta degli orsi polari, volpi artiche e trichechi...Cambiano le stagioni, cambia la natura. Devo ammettere che la natura del Nord è unica. Qualsiasi stagione sia, il paesaggio è indimenticabile, il tramonto rosso del inverno e la luce sempre presente in estate. E l'aurora boriale? L'avete mai vista nella vostra vita? Io si! Quando ero piccola stavamo camminando con papà in città. Faceva un freddo e all'improvviso ho alzato la testa ho visto il cielo giocare con diverse luci: verde, giallo, blu...Me lo ricorderò per sempre, quel spettacolo delle luci. Nonostante il mio amore immenso per l'Italia, amo anche il mio Nord - la mia regione del ghiaccio, le notti bianche e il Mare Bianco. Le sciate serali e il passare il giorno a fare le battaglie di neve, nascondendosi nei castelli di ghiaccio costruiti a mano! Mi manca il nord, a volte...Infatti questa pasta può essere chiamata "alla nordica", dove i broccoli si sposano con il salmone affumicato (peccato, norvegese) facendo venir fuori un sapore intenso e ricco! E' leggera e molto veloce da preparare! Quello che ci serve nella mancanza di tempo e luce - colori, colori, colori!

17 gennaio 2014

Gelato ai lamponi e pistacchi



Eccomi, non sono scomparsa! Mi stavo soltanto riprendendo dalle lunghe vacanze! Eh si...pensate voi, cosa c'è da riprendersi, tanto ci si riposava sempre? Invece no! L'anno nuovo praticamente è iniziato dal ritorno a casa: fare l'inventario della dispensa, programmare la spesa, il menù, fare la lavatrice, le pulizie, buttare le cose vecchie etc! E certamente shopping! Finalmente mi sono comprata una valigia nuova (bellissima!) e ho rinnovato le mie borse! Comunque, le borse per le donne è una droga, anche per quelle come me che non seguono tanto la moda! Ti prendono e non mollano, e finchè non compri quella che ti piace non dormi la notte!
E ora siamo arrivati alla ricetta! Avevo fatto questo gelato degli avanzi di panna e marmellata di lamponi, e per renderlo più particolare cosa può essere meglio? Certo i pistacchi (e un pò di nocciole)! E' venuto spettacolare, e niente macchina di gelato! E' velocissimo da preparare e può essere servito in qualsiasi momento anche per gli ospiti quando non c'è tempo per preparare un dolce! Provate e non ve ne pentirete!

05 gennaio 2014

Pelmeni - un primo tutto russo!




Sapete la cosa più bella delle vacanze in famiglia? Per me è stato preparare i pelmeni con il mio papà oggi pomeriggio. Insegnarglieli fare, lui, russo che più russo non si può! In relatà, non li avevamo mai fatti. No, non sono difficili da fare, anzi...Ci vuole soltanto un pò di pazienza e un paio d'ore di tempo! In queste due settimane, infatti, non ho fatto altro che dedicarmi al mio padre e a me stessa: siamo andati al teatro almeno 4 volte, abbiamo girato la città, abbiamo cucinato insieme e sono finalmente riuscita a fare un pò di sport in palestra (anche se mi sono annoiata, la bicicletta outdoors è molto più divertente!). Diciamo che le mie vacanze sono andate bene, e la cosa più magica che non mi sono dedicata neanche 10 min al mio lavoro (mi stavo preoccupando di esser diventata stacanovista!). Domani tornerò in Italia, ormai posso dire, a casa...Mi manca un pò, sono felice di dire che mi sento integrata bene in questo Bel Paese, e mi sento farne parte! Il mio anno Nuovo inizia domani, con anche il Natale ortodosso alle porte!

02 gennaio 2014

Insalata russa - quella vera!



Anno nuovo - faccia nuova del mio blog! Proprio in questi giorni l'anno scorso è nato il mio web-tesoro, il mio angolo dove mi posso nascondere e stare un poco da sola con me, e certamente condividere con voi i miei pensieri. L'ho creato con idea di condividere la cucina del mio paese, le mie tradizioni e la cultura, ma con il passare del tempo ho capito che voglio dedicare questo spazio anche alla cucina del paese dove vivo e che amo immensamente - l'Italia! Sono cambiate tante cose, le facce, design, l'umore...Sono cambiata io, ormai fa parte di me, partecipa alla mia vita quotidiana! Certo che siamo ancora piccoli, ma c'è la voglia e forza di crescere! E non importa quanti subscribers abbiamo e quanti commenti si fanno. Quello che importa è la possibilità di "sfogarsi" e portare una goccia di positività per arricchire le nostre giornate!

Oggi voglio raccontarvi come si fa la VERA insalata russa! Che in realtà si chiama "Insalata Olivier". E' stata inventata da uno chef francese che teneva negli anni '60 del XIX secolo un ristorante parigino a Mosca. Certo che la sua versione era molto diversa da quella che si fa adesso, si è semplificata negli anni sovietici quando c'era tanta mancanza di prodotti. Ora senza insalata russa non esiste nessuna cena di Capodanno! Diciamo che è quasi come un portafortuna per noi!:) Il segreto di una buona insalata è non esagerare con la maionese (non di certo come la trovate nei supermercati italiani)! Un altro è far bollire tutte le verdure in anticipo perchè devono essere fredde quando si tagliano, per ottenere dei pezzetti regolari e sodi! Le verdure devono essere cotte ma rimanere sode! Finalmente, le proporzioni tra gli ingredienti devono essere equilibrate! Allora, siete pronti?

Insalata russa

per 4-6 porzioni

- 3 patate medie
- 3 carote medie
- poca cipolla
- piselli in scatola (quasi tutta la scatola, circa 300 gr)
- cetrioli sotto aceto (il numero dipende dalla grandezza dei cetrioli)
- mortadella, 20-250 gr
- 3-4 uova
- poca maionese, giusto per amalgamare
- sale, pepe

Bollire le verdure e le uova il giorno prima, raffreddare e lasciare da parte. Sbucciare una volta fredde. Tagliare a pezzetti regolari e simili le patate e le carote. Tagliare le uova e la mortadella. Alla fine tagliare i cetrioli sotto aceto. Mescolare tutto in una ciotola capiente, aggiungere i piselli e la cipolla tagliata molto fine (giusto un poco per esaltare il sapore). Aggiungere 2-3 cucchiai di maionese leggera e amalgamare con cura. CONSIGLIO: la maionese meglio aggiungere 1-2 ore prima di consumare l'insalata, cosi si conserva meglio! Buon appetito!